Sogni di libertà di Lucio Dalla nel 1971


La scorsa settimana al compleanno di un amico fu cantata questa splendida canzone di Lucio Dalla (con l’aiuto per i testi di Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti), una poesia poco nota alla gente, scritta tantissimi anni fa (1971, album “Storie di casa mia”). Narra di un uomo chiuso in una prigione, che sogna una vita diversa guardando una donna in lontananza, al di là del mare, immaginando ogni particolare di una realtà che non vedrà mai. E’ forse una metafora della vita di milioni di persone, forse quasi di tutti noi, visto che alle volte siamo prigionieri di una realtà che non fa realizzare i sogni. Non è un caso che il grande Lucio Dalla non ci dica quale sia stato il reato così grave da tenere in cella quest’uomo fino alla fine dei suoi giorni. Non ci dice neppure il suo nome. Una grande poesia di Lucio Dalla. Leggete le parole, poi se vorrete sentire anche la musica su You Tube: http://www.youtube.com/watch?v=LIcQUtKYbnw



Dalla sua cella lui vedeva solo il mare
ed una casa bianca in mezzo al blu
una donna si affacciava.... Maria
è il nome che le dava lui.
Alla mattina lei apriva la finestra
E lui pensava quella è casa mia
Tu sarai la mia compagna Maria
Una speranza e una follia.

E sognò la libertà
e sognò di andare via, via
e un anello vide già
sulla mano di Maria

Lunghi i silenzi come sono lunghi gli anni
parole dolci che s'immaginò
questa sera vengo fuori Maria
ti vengo a fare compagnia.
E gli anni stan passando tutti gli anni insieme
ha già i capelli bianchi e non lo sa.
Questa sera vengo fuori Maria
vedrai che bella la città.

E sognò la libertà
e sognò di andare via, via
e un anello vide già
sulla mano di Maria

E gli anni son passati tutti gli anni insieme
ed i suoi occhi ormai non vedon più.
Disse ancora la mia donna sei tu
e poi fu solo in mezzo al blu. 




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